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Termoformatura

Termoformatura
Termoformatura e Vacuum Forming per Manifattura Ibrida su DHM-online
La termoformatura (vacuum forming) trasforma fogli di materiale termoplastico in scocche, packaging, maschere e componenti strutturali leggeri in pochi minuti. Un foglio di plastica viene riscaldato fino alla temperatura di transizione vetrosa, pressato su uno stampo e trattenuto da una pompa da vuoto che aspira l'aria residua. Il risultato copia fedelmente ogni dettaglio dello stampo. In questa sezione trovi termoformatrici desktop selezionate per potenza di riscaldamento, uniformità termica e compatibilità con HIPS, ABS, PETG e policarbonato.
Termoformatura e stampa 3D: manifattura ibrida
La combinazione termoformatura + stampa 3D FDM apre possibilità produttive che nessuna delle due tecnologie offre da sola. La stampa 3D produce lo stampo (matrice) in tempi rapidi con filamenti resistenti alle alte temperature come ASA o PETG caricato: geometrie complesse, dettagli fini, iterazioni rapide senza attrezzaggio costoso. La termoformatura usa quello stampo per produrre serie di componenti in materiale termoplastico sottile: scocche leggere, packaging custom, protezioni, maschere.
Il costo per pezzo nella produzione in serie con termoformatura è significativamente inferiore alla stampa FDM diretta: una volta stampato lo stampo, ogni pezzo aggiuntivo costa solo il foglio di materiale e pochi minuti di lavorazione.
Materiali termoplastici compatibili
- HIPS: il materiale più comune per la termoformatura desktop. Facile da lavorare, basso costo, ampia disponibilità. Per packaging, prototipi e contenitori.
- ABS: resistenza agli urti e finitura superficiale superiori all'HIPS. Per carter protettivi, componenti automotive e coperture di macchinari.
- PETG: chiarezza ottica eccellente, resistenza chimica. Per contenitori alimentari, espositori trasparenti e componenti ottici.
- Policarbonato: resistenza estrema al calore e agli impatti. Per applicazioni industriali dove HIPS e ABS non reggono le sollecitazioni.
Lo stampo: il componente che determina il risultato
La qualità della termoformatura dipende dallo stampo. Gli angoli di sformo (almeno 2–3° su tutte le pareti verticali) permettono alla plastica di rilasciarsi senza attriti dopo il raffreddamento. I fori da 0,5–1 mm nelle zone concave e negli angoli stretti permettono al vuoto di tirare la plastica contro la superficie della matrice eliminando bolle d'aria. Una superficie dello stampo liscia e trattata con distaccante (talco o spray siliconico) facilita il distacco senza deformare il pezzo.
Gli stampi stampati in 3D con ASA o PETG caricato reggono decine di cicli di termoformatura prima di degradarsi. Per serie più lunghe, uno stampo in alluminio prodotto con le lavorazioni su misura DHM offre durabilità industriale.
Qual è lo spessore massimo che posso termoformare?
Dipende dalla potenza del riscaldatore e della pompa da vuoto della macchina. Le termoformatrici desktop gestiscono tipicamente spessori da 0,5 mm a 2–3 mm. Per spessori superiori serve riscaldamento bifacciale e pompa industriale a stadi multipli. Verifica le specifiche della macchina prima di acquistare i fogli di materiale.
È necessario praticare fori nello stampo?
Sì, sempre nelle zone concave e negli angoli stretti. Senza fori di aspirazione in queste zone il vuoto non raggiunge le superfici distanti dalla pompa e la plastica non aderisce completamente allo stampo, creando bolle e deformazioni. Fori da 0,5–1 mm sono sufficienti e quasi invisibili sul pezzo finito.
Posso termoformare materiali colorati o trasparenti?
Sì. La termoformatura non altera il colore né la trasparenza del materiale a patto di non surriscaldarlo: una lastra troppo calda sviluppa bolle interne o bruciature superficiali che rovinano l'estetica. Segui le temperature di lavorazione raccomandate per ogni materiale.
Come evito che la plastica aderisca troppo allo stampo?
Angoli di sformo corretti (2–3° sulle pareti verticali), superficie dello stampo liscia e applicazione di distaccante prima di ogni ciclo. Su stampi stampati in 3D, una passata di cera o spray siliconico facilita il rilascio. Senza distaccante, materiali come ABS e PETG tendono a incollare sugli stampi porosi della stampa FDM.
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