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Vetri alte temperature
Vetri Alte Temperature per Stampanti 3D – Superficie Piana e Finitura Lucida su DHM-online
I piani riscaldati in alluminio e PCB tendono a curvarsi quando riscaldati: una concavità o convessità anche di pochi decimi di millimetro rende impossibile mantenere uno Z-offset costante su tutta l'area di stampa. Il vetro per alte temperature corregge questa deformazione con una superficie rigida e planare, aggiunge finitura lucida alla base dei pezzi e si pulisce facilmente senza degradarsi. In questa sezione trovi vetri per alte temperature selezionati per stampanti 3D FDM, in formati standard compatibili con i piani riscaldati più diffusi.
Perché il vetro corregge le deformazioni del piano riscaldato
Un piano in alluminio da 3–6 mm si deforma sotto il gradiente termico del riscaldatore: il centro si scalda prima e si dilata, i bordi seguono con ritardo. Il risultato è una superficie leggermente convessa o concava che varia con la temperatura e con il tempo di soak. Il vetro, rigido per definizione, non segue questa deformazione: rimane piano indipendentemente dalla temperatura del piano sottostante, fornendo una superficie di riferimento stabile per lo Z-offset.
La finitura mirror sulla base dei pezzi è una conseguenza diretta della planarità e della durezza superficiale del vetro: il filamento deposto sul primo layer replica fedelmente la superficie del vetro, producendo una faccia inferiore lucida che non richiede post-lavorazione.
Resistenza ai graffi e facilità di pulizia
Il vetro è significativamente più duro dei tappetini in PEI e delle superfici adesive. Una spatola metallica usata per rimuovere i pezzi non scalfisce il vetro come farebbe con una superficie polimerica. Si pulisce con alcol isopropilico, acetone o acqua e sapone senza opacizzarsi. Se si usano lacche o colle come coadiuvanti di adesione, una pulizia periodica con acqua calda rimuove gli accumuli senza danneggiare la superficie.
Distacco dei pezzi a freddo
La differenza di coefficiente di dilatazione termica tra vetro e polimero fa sì che molti materiali si distacchino spontaneamente o quasi una volta che il vetro si raffredda a temperatura ambiente. Con PLA e PETG il distacco spontaneo è frequente; con ABS e ASA può essere necessario attendere il raffreddamento completo o usare una spatola con cautela. Se il pezzo risulta troppo adeso, qualche minuto in freezer accelera il distacco senza rischio di danni.
Integrazione con piano riscaldato, clip di fissaggio e BLTouch
Il vetro aggiunge massa al piano mobile nelle stampanti bedslinger: l'inerzia aggiuntiva richiede motori stepper ad alta coppia e cinghie rinforzate per evitare perdita di passi e ghosting alle alte velocità. I profili in alluminio serie 20 nel catalogo DHM forniscono la struttura rigida necessaria per supportare il peso aggiuntivo senza flessioni. Le clip metalliche sui bordi del vetro garantiscono l'immobilità durante le accelerazioni. Il BLTouch lavora sulla superficie del vetro con la stessa precisione di qualsiasi altra superficie, permettendo la mappatura automatica del piano.
Qual è lo spessore ideale per un vetro su stampante 3D?
3 mm per stampanti di formato standard fino a 235×235 mm: leggero, si scalda rapidamente, gestibile nelle stampanti bedslinger senza sovraccaricare l'asse Y. 4 mm per formati più grandi o per chi preferisce maggiore rigidità e resistenza agli urti accidentali. Oltre i 4 mm il peso e il tempo di riscaldamento aumentano senza vantaggi pratici significativi.
Come fisso il vetro al piano riscaldato?
Le clip metalliche sui quattro angoli sono il metodo più sicuro: bloccano il vetro senza interferire con la superficie di stampa e si rimuovono rapidamente per cambiare il vetro o pulirlo. In alternativa, un foglio sottile di silicone termico tra vetro e piano migliora la conduzione del calore e mantiene il vetro fermo senza clip superficiali, utile quando le clip interferiscono con il volume di stampa.
Devo pulire il vetro dopo ogni stampa?
Dipende dal materiale e dall'adesivo usato. Con PLA su vetro pulito senza additivi è buona norma passare alcol isopropilico prima di ogni stampa per rimuovere residui di grasso delle dita: il grasso riduce drasticamente l'adesione del primo layer. Con lacche o colle, una pulizia completa ogni 5–10 stampe previene l'accumulo di strati che alterano la planarità della superficie.
Ci sono 18 prodotti.









































