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PA - Poliammide

PA (Poliammide)
PA – Filamento Poliammide (Nylon) per Stampa 3D su DHM-online
La PA (Poliammide) – universalmente nota come Nylon – è il materiale per la stampa 3D FDM quando servono tenacità eccezionale, resistenza all'usura prolungata, autolubrificazione e stabilità chimica agli idrocarburi e agli oli industriali. Non è un upgrade del PLA o del PETG: è un cambio di categoria. Gli ingranaggi stampati in PA non si usurano come quelli in PLA. Le boccole in Nylon non richiedono lubrificanti esterni. I componenti meccanici in PA assorbono l'energia degli urti deformandosi invece di spezzarsi, la caratteristica che distingue un materiale tenace da uno semplicemente rigido.
Su DHM-online trovi filamento PA in formulazioni PA6, PA12 e PA66, pure e caricate con fibra di carbonio (PA+CF) e fibra di vetro (PA+GF), bobine da 1 kg, diametro 1,75 mm, da produttori selezionati per costanza del diametro, purezza del polimero e documentazione tecnica completa.
PA6, PA12, PA66: le differenze concrete
PA6 – ottima finitura superficiale, eccellente resistenza agli urti, maggiore assorbimento d'umidità rispetto alle altre varianti. Per pezzi meccanici che richiedono il miglior bilanciamento tra tenacità e finitura superficiale.
PA12 – assorbimento d'umidità molto inferiore alla PA6, stabilità dimensionale superiore, più facile da stampare. La variante consigliata per chi inizia con il Nylon: minore sensibilità all'igroscopia significa meno variabili da controllare durante la stampa. Resistenza chimica e meccanica eccellenti per la maggior parte delle applicazioni industriali.
PA66 – le prestazioni termiche e meccaniche più elevate della famiglia: temperatura di esercizio continuo superiore, modulo di trazione più alto, durezza superficiale massima. La scelta per componenti soggetti ai carichi meccanici più intensi. È anche la più complessa da stampare: ritiro termico elevato, warping severo, richiede camera chiusa ben termostatata.
Proprietà che distinguono il Nylon dai polimeri standard
- Tenacità – il Nylon non si spezza di schianto sotto carico: si deforma plasticamente assorbendo energia prima di cedere. In termini pratici, un componente in PA che supera il suo limite di carico si flette visibilmente prima di rompersi, dando un segnale di avvertimento. Un componente in PLA nella stessa situazione si frattura senza preavviso.
- Resistenza all'usura e autolubrificazione – il coefficiente di attrito del Nylon è intrinsecamente basso. Ingranaggi, boccole, cursori e guide in PA possono operare senza lubrificazione esterna per periodi molto più lunghi rispetto a qualsiasi altro polimero stampabile FDM. La superficie del Nylon trasferisce solo pochi micron di materiale per milioni di cicli di contatto.
- Resistenza chimica – inerzia a idrocarburi, oli motore, grassi, solventi industriali e molte basi. Per componenti che operano in ambienti con questi agenti, il Nylon è nettamente superiore a PLA, PETG e ABS.
- Adesione tra layer eccezionale – la fusione molecolare tra gli strati di una stampa in PA ben eseguita produce un pezzo con resistenza meccanica che si avvicina al pezzo stampato a iniezione. Il fattore limitante è quasi sempre la corretta gestione dell'igroscopia, non il materiale in sé.
Il problema critico: l'igroscopia del Nylon
La PA è altamente igroscopica. Assorbe l'umidità dall'aria più rapidamente di quasi tutti gli altri filamenti: in un ambiente con umidità relativa superiore al 50%, una bobina di PA12 aperta degrada sensibilmente in 4–8 ore. La PA6 è ancora più igroscopica.
- Un filamento di PA umido produce: stampe con superficie opaca e ruvida invece che liscia e semi-traslucida, bolle d'aria visibili nei layer, stringing molto peggiore del normale, riduzione significativa della resistenza meccanica (le bolle d'aria diventano punti di debolezza strutturale), fragilità del pezzo finito. La finitura superficiale è il primo indicatore: PA asciutta produce superfici quasi lucide, PA umida produce superfici opache e irregolari.
- Essiccazione obbligatoria prima di ogni sessione di stampa: 70–80 °C per 4–8 ore in essiccatore dedicato. Stampa da dry box in linea per sessioni lunghe.
Hardware necessario per stampare Nylon
- Hotend All-Metal – le temperature richieste (240–270 °C) degradano il tubo PTFE interno dei hotend con PTFE che raggiunge l'ugello. Hotend all-metal obbligatorio per PA
- Ugello in ottone – per PA pura, l'ottone va benissimo per la sua conducibilità termica. Per PA+CF e PA+GF: ugello in acciaio temprato obbligatorio (le fibre consumano l'ottone in pochi grammi)
- Piano riscaldato 70–90 °C con PEI testurizzato come superficie: l'aderenza al PA è buona sul PEI e il distacco a freddo è pulito
- Camera chiusa – fortemente consigliata per pezzi medi e grandi per prevenire warping e delaminazione dei layer superiori
Qual è la differenza tra PA6, PA12 e PA66?
PA6: migliore finitura, alta resistenza agli urti, più igroscopica. PA12: meno igroscopica, più facile da stampare, eccellente stabilità dimensionale. PA66: prestazioni termiche e meccaniche massime della famiglia, più difficile da stampare.
Posso stampare PA su stampante aperta?
Per pezzi piccoli sì. Per pezzi medi e grandi, la camera chiusa è quasi necessaria per evitare warping e delaminazione.
L'ugello in ottone va bene per il Nylon?
Per PA pura sì. Per PA+CF e PA+GF: ugello in acciaio temprato obbligatorio.
Ci sono 25 prodotti.


















































































